Preparare un DXF per il taglio laser
Il DXF è il formato che quasi ogni macchina da taglio sa leggere. Ma «un DXF» non basta: perché il taglio riesca al primo colpo, il file deve rispettare qualche regola. Queste sono quelle che contano davvero.
Che cosa deve esserci dentro
- Contorni chiusi. Ogni pezzo deve essere una linea che torna al punto di partenza. Un contorno aperto per un decimo di millimetro, a occhio non si vede, ma la macchina lo tratta come un segno e non come un taglio.
- Nessuna linea doppia. Due segmenti sovrapposti vengono tagliati due volte: il bordo brucia, il pezzo diventa più piccolo, e in certi materiali prende fuoco.
- Unità dichiarate. Un file senza unità viene interpretato a caso dal programma della macchina, e un pezzo da 150 mm può diventare da 150 pollici.
- Scala 1:1. Nessun ridimensionamento in fase di stampa, mai.
Esportando da Plyjoin, tutte e quattro sono garantite: i contorni nascono chiusi perché sono calcolati dai solidi, non disegnati a mano, e l'unità viene scritta dentro il file.
I livelli
Il DXF che esce ha due livelli, e serve saperlo prima di aprirlo sulla macchina:
- CUT — i contorni da tagliare. È l'unico che deve essere impostato su «taglio».
- LABELS — i nomi dei pezzi. Servono a te, per non trovarti con dodici rettangoli uguali sul tavolo e nessuna idea di quale sia quale. Nel programma della macchina puoi spegnerlo, oppure impostarlo su incisione a bassa potenza: i nomi restano scritti sul legno.
Se non ti servono, la casella «Nomi dei pezzi nel DXF» li toglie del tutto.
Millimetri o pollici
L'interruttore in alto a destra nel programma decide le unità di tutto: misure a schermo, anteprima ed export. Scegli prima di esportare, non dopo.
SVG, quando conviene
L'SVG esce dallo stesso pannello e serve in due casi: quando usi Inkscape o Illustrator come passaggio intermedio, e quando mandi il file a un servizio di taglio online, che spesso lo preferisce. Contiene le stesse geometrie del DXF.
I tre controlli prima di premere «taglia»
1. Guarda l'anteprima. Il piano di taglio mostra esattamente quello che verrà tagliato. Se un incastro non si vede lì, non ci sarà nemmeno sul legno. 2. Controlla l'ingombro. In alto nell'anteprima c'è la misura totale: deve stare nel tuo piano. 3. Taglia un pezzo di prova. Un solo incastro, dieci minuti. È l'unico modo per sapere se spessore, gioco e kerf sono giusti per quel materiale.
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Apri il programma, premi «Esporta DXF…» e guarda l'anteprima: è il file che daresti alla macchina, senza nessuna sorpresa in mezzo.
Plyjoin calcola gli incastri al posto tuo e ti dà il DXF pronto per la macchina. Si usa dal browser, senza installare niente.
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